Perdere soldi in una truffa è brutto. Essere truffati una seconda volta da qualcuno che promette di recuperarli è peggio, ed è esattamente lo scopo di questo raggiro. Questo articolo riguarda gli Stati Uniti.
A luglio 2026 l’FBI ha pubblicato un avviso pubblico per avvertire che dei criminali si spacciano per l’Internet Crime Complaint Center (IC3), il sito ufficiale dell’FBI per segnalare le frodi online. L’avviso aggiorna un allarme precedente di aprile 2025, il che significa che lo schema è ancora attivo.
Chi viene preso di mira
Le persone più a rischio sono quelle che hanno già perso soldi in una truffa, per esempio un falso investimento, una truffa sentimentale o una finta chiamata di assistenza tecnica. I truffatori sanno che queste vittime vogliono riavere i loro soldi e potrebbero essere disposte a tentare di tutto.
Il contatto può arrivare via email, telefono, social network o annunci nei forum online.
Come funziona la truffa
L’FBI descrive tre varianti:
- Un “falso agente” nei tuoi messaggi. Dopo che hai minacciato di denunciare un truffatore, qualcuno che dice di essere dell’FBI ti contatta su Facebook Messenger o Telegram. Ti manda un link per “aggiornare la tua segnalazione IC3”. Il link può installare software dannoso o raccogliere i tuoi dati bancari.
- Un falso sito IC3 promosso da un video deepfake. Un video generato con l’IA mostra quello che sembra un alto funzionario dell’FBI che invita a presentare denunce. Il link porta a un sito fotocopia che chiede nome, numero di telefono, email, tipo di truffa e quanto hai perso, poi mostra un “numero di riferimento” convincente.
- Videochiamate dal vivo con l’IA. I truffatori usano video generati con l’IA per chattare in tempo reale come “funzionari”, oppure inviano brevi video per dimostrare di essere persone reali.
In ogni variante l’obiettivo finale è lo stesso: una “commissione” per sbloccare i soldi recuperati, oppure i tuoi dati bancari.
I segnali d’allarme
L’FBI è chiaro su ciò che il vero IC3 non fa:
- L’IC3 non ti contatta per telefono, email, social network, app, chat o forum. Se servono altre informazioni, sarà un ufficio locale dell’FBI o la polizia locale a farsi vivo.
- L’IC3 non ha account sui social e non recupera denaro tramite Facebook, Telegram o piattaforme simili.
- L’IC3 non ti chiede mai di pagare per recuperare i fondi persi.
- L’unico indirizzo vero è www.ic3.gov, e finisce in .gov.
Altri segnali d’allarme:
- Nomi leggermente storpiati, recapiti quasi giusti, loghi di bassa qualità.
- Un risultato sponsorizzato in cima alla ricerca al posto del sito ufficiale.
- Nei video: mani o volti deformati, ombre strane, movimenti innaturali o un ritardo nella voce.
- Un messaggio fatto apposta per farti provare paura, rabbia o speranza urgenti.
Cosa fare invece
- Scrivi tu www.ic3.gov nella barra degli indirizzi. Non usare un annuncio nei risultati di ricerca o un link ricevuto in un messaggio.
- Non pagare mai per riavere dei soldi. Né con carta, né con bonifico, carta regalo o criptovalute.
- Non condividere i tuoi dati bancari con chi conosci solo online o per telefono.
- Verifica i video sorprendenti di funzionari confrontandoli con fonti giornalistiche affidabili o con il sito dell’agenzia stessa.
- Segnala gli account falsi alla piattaforma su cui ti hanno contattato.
Se hai già inviato soldi o dati
- Chiama subito la tua banca e spiega cos’è successo. Chiedi se il pagamento può essere bloccato o stornato.
- Cambia le password, a partire da quella dell’email, e attiva l’autenticazione a due fattori.
- Presenta una segnalazione su www.ic3.gov. Includi nomi, profili, siti web, indirizzi email e numeri di telefono usati dai truffatori, più date, importi e metodi di pagamento.
- Se hai 60 anni o più e ti serve aiuto per la segnalazione, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti gestisce la Elder Justice Hotline al 1-833-FRAUD-11 (1-833-372-8311).
Fuori dagli Stati Uniti, rivolgiti al centro antifrode del tuo Paese, per esempio Report Fraud (ex Action Fraud) nel Regno Unito o il Canadian Anti-Fraud Centre.
Come fare in modo che meno persone trovino la tua email
I truffatori che prendono di mira chi è già stato vittima lavorano spesso con delle liste: indirizzi email registrati su un sito di investimenti dubbio, un omaggio “gratuito” o un negozio poco affidabile. Non puoi togliere il tuo indirizzo dalle liste che esistono già, ma puoi smettere di aggiungerlo a quelle nuove.
Quando un sito di cui non ti fidi del tutto ti chiede un’email, dagli un indirizzo temporaneo invece di quello vero. Se quel sito in seguito perde o vende la sua lista, l’indirizzo che ha è già sparito. La nostra guida su come fermare lo spam copre il resto della routine.
Fonti
- FBI, FBI Warns of Scammers Impersonating the IC3 (in inglese), avviso pubblico I-072026-PSA, 20 luglio 2026.